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VISSO TRA STORIA E LEGGENDA

Secondo antichi manoscritti le sue origini risalgono a circa 900 anni prima della nascita di Roma, si hanno infatti notizie di un villaggio chiamato Vicus Elacensis alla confluenza dei fiumi Ussita e Nera. Dopo l’invasione Longobarda, nel 576 Visso fu assoggettato dal Ducato di Spoleto.Successivamente parte delle popolazioni che risiedevano nelle montagne vissane, per agevolare il commercio, si trasferirono a valle dando vita ad un centro indicato con il nome di Visse. Negli anni a seguire il borgo fu affidato ai Da Varano, Duchi di Camerino, che ne detennero il governo fin quando i Papi non lo affidarono definitivamente a dei Cardinali. Il terreno impervio circostante determinò la mancanza di spazi coltivabili cosicché i vissani furono costretti a spostarsi su territori distanti dal centro cittadino. Questa “migrazione” determinò la nascita di dispute con i circostanti centri di Camerino, Norcia, Montefortino, Montemonaco e Acquacanina; a tal proposito ricordiamo la celebre “Battaglia del Pian Perduto” del 1522 che vide protagoniste Visso e Norcia per il controllo sui terreni di Gualdo e del Pian Perduto. Dalla sua nascita e fino al momento dell’invasione napoleonica il comune di Visso fu diviso in “guaite”: Guaita Plebis (il centro), Guaita Uxitae (Ussita), Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera), Guaita Villae (Villa Sant’Antonio), e Guaita Paggese (Cupi, Macereto, Aschio). A capo di ogni Guaita veniva istituito un Priore che insieme agli altri presiedeva il governo centrale. Con l’invasione napoleonica (1799) Visso fu assoggettata prima al dipartimento del Clitunno, poi a quello del Trasimeno; Napoleone legò al comune di Visso anche la frazioni di Saccovescio, Castelvecchio, Sant’Eutizio, Campi, Ancarano, Croce, Orvano, Fematre, Rio Freddo, Chiusita, Mevale e Rasenna. Dopo il Congresso di Vienna Visso ottenne la nomina a “Città” per la grande importanza che rivestiva nel territorio Umbro. Dopo la proclamazione del Regno d’Italia Visso fu accorpata alla provincia di Macerata passando così dalla regione Umbria alla regione Marche e nel 1985 passò dalla Diocesi di Spoleto a quella di Camerino.

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Posted: 2 gennaio 2014

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