logo

logo

L’ABBAZIA DI SANT’EUTIZIO A PRECI IN VALNERINA

Questo mio sermone in rima O’ facto con tucto lo core. Gildo di Cecco 2 magio 1612 Guaita de Sancto Ticio.

Son pecoraro e bado a la mia gregge Sul monte che d’Euticio è dirimpetto Se il tempo bono me riscalla e regge Voglio ferir de Marco lu dispetto, De Marco lu compare traditore Che a tradimento me rubò l’amore. […]

(Elegia Popolare, Sant’Eutizio, 1612)

Agli inizi del V secolo nella Valcastoriana giunse un gruppo di monaci ed eremiti siriani.

Questi padri si stabilirono nella valle ma non si costruirono un’abitazione, bensì presero dimora presso delle grotte artificiali, scavate nella pietra.

In ogni grotta vivevano due monaci: un anziano chiamato “abba” e un giovane che imparava “il mestiere” di eremita. Lo stile di vita di questo insediamento monastico pre-benedettino suscitò in breve tempo ammirazione e interesse tra gli abitanti, i quali capirono l’umiltà e la spiritualità del loro modo di vivere. La devozione ai monaci fu tale che molti abitanti si unirono alla loro comunità; questa comunità abbaziale fu fondata originariamente da Santo Spes, Sant’Eutizio e San Fiorenzo.

Santo Spes fu il precettore di San Benedetto da Norcia, di Sant’Eutizio e di San Fiorenzo. Prima di dare vita all’Abbazia, S. Spes eresse nella valle un oratorio dedicato alla Vergine Maria aiutato da altri eremiti sparsi nella Valnerina umbra; dopo un breve arco di tempo, dove sorgeva l’oratorio venne costruita l’Abbazia il cui primo abate fu proprio Santo Spes. Grazie a questa comunità la Valcastoriana divenne un importante centro spirituale del movimento benedettino.

Il 28 marzo del 510 Santo Spes morì ed il suo posto all’interno della comunità monasatica fu preso da S. Eutizio, sotto la cui guida la comunità riuscì a mantenere un sano equilibrio e a raggiungere una forma ben definita ed organizzata.

Per celebrare l’impegno di Sant’Eutizio, venne eretta una chiesa in suo onore, nella quale alla sua morte, il 23 maggio del 540, furono deposte le spoglie dell’abate. Egli fu una figura molto importante per la comunità, tanto che venne chiamato l’evangelizzatore della valle.

Nel periodo altomedievale l’abbazia fu arricchita da molte donazioni. La prosperità di cui godeva l’Abbazia permise ai monaci, che ormai vivevano sotto la Regola di San Benedetto, di migliorare gli edifici del complesso monastico e di dotarsi di un’efficiente biblioteca e di uno scriptorium, all’interno del quale furono redatti i celebri codici liturgici dell’Abbazia di Sant’Eutizio, codici che testimoniano la forte esperienza di vita e di fede vissuta dai monaci.

In questo momento di splendore nacque presso l’Abbazia la famosa Scuola chirurgica preciana, che rese Preci famosa in tutta Europa con l’appellativo di “Pulchra Sabina Preces Prisca Chirurgis Patria”.

Per visitare il sito ufficiale clicca qui

Post Details

Posted: 10 gennaio 2014

By:

Post Categories

visso