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La Battaglia del Pian Perduto

Ciorro gualdese da bisogno mosso, di Canetra nel bosco taglia un legno, di Norcia il guardian gli corre addosso, ma il bravo Ciorro lo fa stare a segno: Ogni norcin da questo fatto scosso, d’armarsi contro Visso fa disegno [ … ]

( Battaglia del Pian Perduto, Berrettaccia , 1522)

ll patrimonio culturale dei Monti Sibillini, in cui certamente il mito della Sibilla ha un ruolo fondamentale, comprende molte altre storie e leggende, prodotte dal territorio. Tra queste uno dei più singolari è sicuramente il racconto degli avvenimenti legati alla “Battaglia del Pian Perduto”. Si tratta di una vicenda storica molto nota nella piana di Castelluccio e nella valle del Nera ma pressoché sconosciuta nel resto della regione, inerente un episodio avvenuto il 20 luglio del 1522 che ha segnato l’apice di antiche controversie territoriali con la città di Norcia e si riferisce ad un pascolo perduto da Norcia e conquistato da Visso e le sue Guaite (Ussita e Castelsantangelo sul Nera). Ma l’aspetto più caratteristico di questa curiosa vicenda è il fatto di essere narrata in uno straordinario poemetto di 116 ottave, creato nell’antico linguaggio delle nostre zone da un pastore-poeta contemporaneo ai fatti, certo Berrettaccia di Castelsantangelo, che descrive in modo suggestivo, non senza accenti ironici e talvolta comici, la controversia che sfocerà nella battaglia e come i vissani riuscirono a prevalere benché inferiori di numero.

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Posted: 8 gennaio 2014

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